Silvia Beccaria vive e lavora a Torino.

E’ un’artista visiva che utilizza l’intreccio come medium espressivo. Dopo una Laurea in Filosofia e un Master in Arte Terapia presso l’Università di Torino, ha iniziato un percorso di studi sotto la guida dell’artista olandese Martha Nieuwenhuijs.

Silvia Beccaria

ph Kristin Man

Dal 1993 al 2000 ha elaborato progetti didattici utilizzando l’arte come strumento di riabilitazione ed educazione collaborando come consulente all’interno di strutture per disabili psichici, detenuti, minori a rischio e portatori di handicap. Per alcuni anni, dal 2002 al 2007, ha curato con Marina Costantino la progettazione di alcune attività legate alla fiber art in collaborazione con il Dipartimento Educazione del Museo di Arte Contemporanea Castello di Rivoli.

Il progetto artistico di Silvia prende vita dal senso dell’arte dell’intreccio che contiene, nel suo significato più profondo, il concetto della scrittura e del racconto. Intrecciare è infatti l’arte del comporre una trama così come si fa con la penna su un foglio di carta.. Le trame sono i suoi colori e i suoi pennelli, “dipinge” con materiali che trasforma in filamenti intrecciabili, quali gomma, plastica, carta, e così via, quelli che meglio, di volta in volta, le permettono di esprimere il concetto dell’opera. L’incanto della natura, il visibile e l’invisibile, i luoghi della memoria, la bellezza del linguaggio e della poesia, le connessioni tra tessitura e scrittura, diventano parte integrante dei suoi racconti creati filo dopo filo dando vita ad installazioni che germogliano dalla tela.

“La scelta concettuale della manualità in qualche modo la ricollega ad esperienze vicine alla Fiber Art,o ad altri artisti che dagli Anni Sessanta ad oggi hanno individuato nel medium tessile una via di comunicazione ricca di possibilità, ma in realtà il suo lavoro prende distanza da etichette e movimenti, presentandosi con rilevante originalità e forza contenutistica”. (Silvana Nota)

Silvia realizza installazioni e sculture. Le sue opere sono presenti in collezioni permanenti, altre hanno partecipato a mostre nazionali e internazionali presso: Triennale Design Museum (Milano); Palazzo Carignano (Torino); Casina delle CivetteMusei di Villa Torlonia (Roma); Spazio Ratti-Ex Chiesa di San Francesco (Como); Bookshop Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino; La Cour des Arts (Tulle, Francia); Città della Scienza (Napoli); La Maison de l’Italie-Città Internazionale Universitaria (Montrouge, Parigi, Francia); Center for the ArtsCasa Colombo (Jersey City, NJ, USA); Museo delle Mura Aureliane (Roma); Palazzo CollicolaArti Visive (Spoleto, PG)

Silvia Beccaria, lives and works in Turin, Italy.

As a visual artist, she uses weaving as her means of expression. After earning a degree in Philosophy and a Master in Art Therapy from Turin’s University, she went on to study under the guidance of Dutch artist Martha Nieuwenhuijs.

Silvia Beccaria

ph Kristin Man

From 1993 to 2000, she produced educational projects in which art was used as a means for rehabilitation and education, working as a consultant for facilities for psychiatric patients, prisoners, minors at risk, and the disabled. Between 2002 and 2007, she curated with Marina Costantino educational activities tied to fiber art, in collaboration with the Educational Department of the Contemporary Arts Museum in the Castle of Rivoli.

Silvia’s artistic project stems from the art of weaving, which in its deepest meaning contains the concept of writing and storytelling. Weaving is, indeed, the art of composing warp and weft, just like one might compose a story’s plot by putting pen to paper… With weaving as her color palette and brushes, she “paints” with the materials she transforms into fibers to intertwine: rubber, plastic, paper and so on, depending on what allows her to best express each piece’s specific concept. Nature’s enchantment, the visible and the invisible, the memorial sites, beauty of language and poetry, the connections between weaving and writing have become an integral part of the stories she tells, one thread after the other, giving life to installations that germinate on the canvas.

“The conceptual choice of ‘manual work’ somehow links her back to experiences close to Fiber Art, or to artists who have seen textile media as a potentially great communication medium since the 1960s; however, her work takes distance from labels and movements, seeking to present itself with noteworthy originality and content vigor” (Silvana Nota).

Silvia creates installations and sculptures. Her works are part of permanent collections and have been showcased in exhibitions in Italy and abroad-such as Triennale Design Museum (Milan, Italy); Palazzo Carignano, (Turin Italy); Casina delle Civette-Villa Torlonia Museums (Rome, Italy); Spazio Ratti – the Former Church of Saint Francis (Como, Italy); the Bookshop Area of the Sandretto Re Rebaudengo Foundation (Turin, Italy); La Cour des Arts (Tulle, France); City of Science (Naples, Italy); La Maison de l’Italie-International University City (Montrouge, Paris, France); Center for the Arts at Casa Colombo (Jersey City, NJ, USA); Aurelian Walls Museum (Rome, Italy); Palazzo Collicola Visual Arts Museum, Spoleto (Perugia, Italy).

error: Content is protected !!